mercoledì 8 maggio 2013

ALLERGIA O INTOLLERANZA: SCOPRI IL TUO PUNTO DEBOLE



Soffrite di pruriti o dermatiti, riniti o congiuntiviti, asma o tosse, afte o stomatiti, dolori e gonfiori addominali, colite o diarrea, cistiti, dolori muscolari, vertigini, sbalzi di umore, insonnia o irritabilità, alternanza di peso, cefalea o nausea, flautolenza, ecc.ecc.?

E' fondamentale sapere che spesso la causa puo' essere dovuta ad alimenti  "Tossici" per il nostro organismo, indipendentemente dalla loro bonta', ma a causa delle loro sostanze che in alcuni casi mal tolleriamo e mal assimiliamo.

Possiamo cosi' capire che problematiche che una volta venivano affrontate, magari senza successo, esclusivamente con ogni tipo di farmaco, come colite, artrite, emicrania ecc., possono essere risolte  individuando i cibi che ci disturbano o gli errori  di associazione alimentare che facciamo.



Innanzitutto e' importante capire esattamente la differenza tra allergia e intolleranza. Infatti le vere e proprie allergie sono solo una piccola parte di tutte le manifestazioni di avversione agli alimenti e la classica asma o orticaria sono solo pochi dei numerosissimi disturbi che possono essere spiegati con un'intolleranza verso i cibi.

Comincio col dire che le allergie sono sempre scatenate da una reazione del sistema immunitario, che si mette in moto contro sostanze provenienti dall'esterno e individuate come nemiche.

Si scatenano anche sotto l'azione di piccolissime dosi di allergeni, sono frequentemente presenti dall'infanzia, sono rilevate dai test allergologici classici, e sono spesso ereditarie.


Mentre nelle intolleranze non sempre i sintomi derivano da una risposta immunitaria, ma anche da un semplice aumento di istamina o da una mancanza di enzimi utili a digerire quel dato alimento.
Ma soprattutto l'allergia scatena una reazione praticamente immediata, mentre l'intolleranza è più subdola e tende a manifestarsi nel giro delle 72 ore successive.
Questo ci fa già capire, come la maggior parte delle volte, diventa difficile risalire al cibo che ci ha provocato la reazione.
Ma frequentemente, a creare fenomeni di intolleranza puo' essere semplicemente un fattore di accumulo e cioe' la ripetitività nell'assumere lo stesso cibo:

quella che io definisco "Overdose"!!!

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Voglio proprio soffermarmi su questo.
Infatti frequentemente le persone si sottopongono a test che stabiliscono in modo meccanico probabili intolleranze.
Ma il punto fondamentale è che occorre prima di tutto che venga verificato se stiano seguendo un regime alimentare corretto, infatti se non si parte da questo presupposto si rischia di prendere un'abbaglio, perchè mangiare sempre le stesse cose, o associare alimenti che contrastano a livello digestivo,  può portare sintomi simili all'intolleranza senza in realta' esserlo.

Non dobbiamo dimenticarci che siamo Onnivori per Natura e quindi la formula corretta è mangiare un pochino di tutto senza eccessi variando nella frequenza.

Con il Test Bioenergetico Eav si può evidenziare non solo tutto cio' che vi sto dicendo, ma si puo' valutare, con un'ulteriore approfondimento quale organo stia facendo fatica a livello energetico, e addirittura testare la compatibilita' del rimedio naturale utile alla situazione.
In questo modo abbiamo l'indicazione completa necessaria per riportare quella situazione in equilibrio, con una adeguata depurazione sia alimentare che fitoterapica, prima ancora di allarmarsi su possibili intolleranze.

Nella mia esperienza ho potuto constatare, controllando con il Test Bioenergetico, che la maggior parte delle volte dopo un mese di comportamento alimentare corretto e  personalizzato in base a quanto emerso, l'assunzione del giusto apporto di acqua, e l'ausilio fitoterapico,  la sintomatologia migliora nettamente, i segnali di caduta energetica spariscono e  molto più frequentemente di quanto si possa immaginare si smaltisce anche a livello di peso.



Va da sè che percependo un senso di Benessere ci verrà spontaneo mantenere lo stile di vita che ci ha riportato in equilibrio, e di conseguenza con la costanza il risultato diventerà stabile.

Non dobbiamo dimenticare che in generale malesseri e disagi fisici, emotivi ed energetici 
sono la sommatoria di anni di squilibri.

Per cui è necessario impegnarsi con continuità e pazienza per ripristinare il nostro equilibrio perduto, ma è anche vero che nel momento in cui decidiamo di farci del bene il risultato si percepisce molto velocemente.

Importante quindi sensibilizzarci all'attenzione quotidiana che dovremmo dedicare alla nostra alimentazione e al rapporto tra la Salute e il Cibo

Fondamentale però essere guidati ed educati da chi con esperienza e cognizione di causa si occupa di tutto questo, da chi usa un Test Eav riconosciuto come elettromedicale e interpreti il risultato  in modo appropriato e competente, da chi abbia uno sguardo globale che considera i molteplici aspetti di ognuno di noi e dia supporto e indicazioni adeguate e personalizzate. 






nel mio prossimo post vi racconterò di come 

          "Amarsi Mangiando!"