Mi Presento


Sono Monica Piani, naturopata e giornalista di Torino diplomata presso l’Istituto di medicina Psicosomatica Riza, e sono specializzata in comportamento e riequilibrio alimentare, lettura conoscitiva dell’iride, test EAV per incompatibilita’ alimentari, fiori di Bach, piante, erbe, oligo e gemmo derivati, tecniche di rilassamento, trattamenti energetici ed estetica olistica. Collaboro dal 2013 con il Gruppo Editoriale l'Espresso , ed in particolare conduco una rubrica sul sito web di Torino.Repubblica.it: Naturopatia a km0, in cui tratto tutte le settimane argomenti che legano il mondo del Benessere ad eventi, prodotti, eccellenze Piemontesi. Sono intervenuta a trasmissioni televisive su Rai2 e radiofoniche su Radio Capital. Ho scritto 2 libri , il primo racconta come raggiungere equilibrio e Benessere fisico, estetico ed emotivo con i rimedi naturali; il secondo, invece, parla di ron ron terapia, cioè del potere terapeutico dei gatti ed in particolare del loro ron ron. Seguo anche un mio blog personale: Elisir di Naturopatia,  perché lo ritengo un mezzo utilissimo per fare conoscere la mia professione in maniera più approfondita e contemporanea, e per interagire con le persone interessate a questi percorsi proponendo articoli  e spunti di riflessione che mi piacerebbe arrivassero in realtà un pò a tutti.

Voglio innanzitutto presentarmi meglio, raccontandovi come sono arrivata a fare della Naturopatia prima un mio percorso personale e poi il mio lavoro. Fin da bambina ho avuto una particolare passione per tutto ciò che riguardava la bellezza intesa come benessere fisico, mentale ed emotivo. Amavo molto i bambini che ritenevo incarnassero perfettamente ciò che ognuno di noi è veramente, senza sovrastrutture e pregiudizi, con quella loro capacità naturale di  trasmettere  energia, calore affettivo, speranza e serenità, e con quella attitudine istintiva di dare colore a tutto ciò che li circonda... tutte cose che crescendo si dimenticano.  Nei miei sogni c’era il desiderio di fare la pediatra, ma per una serie di circostanze della vita ho iniziato a lavorare a 18 anni occupandomi di moda e inserendomi nella mia azienda di famiglia che si occupava di Abiti da Sposa e cerimonia. Nonostante questo avrei desiderato anche diventare giornalista, specializzata appunto nel campo della moda, ma i doveri lavorativi e soprattutto famigliari  mi hanno impedito di seguire un percorso in questo senso.
Devo dire che la mia sensibilità e la  capacità di comunicazione mi hanno aiutata molto a stabilire contatti molto empatici con le clienti che frequentavano il mio atelier ,costruendo rapporti di fiducia nel quale il mio sostegno andava oltre quello che era  il consiglio sull'abito ma diventava proprio un training a tutto tondo riguardo l’armonia della bellezza esteriore,legata alla carica energetica che riuscivo a trasmettere alle persone che si rivolgevano a me. Erano anni in cui la professione della wedding planner non esisteva nemmeno nell'immaginario, ma in realtà era proprio quello il lavoro che facevo semplicemente ascoltando il mio istinto.
Per questo ho cercato fin da subito di allineare al mio lavoro percorsi interiori profondi, olistici, corsi, letture, approfondimenti riguardanti la ricerca dell’equilibrio interiore, avvertivo in realtà la necessità di allargare lo sguardo perchè anche dietro ad un mondo frivolo poteva esserci sostanza, e per imparare a trasformare estetica pura in Bellessere.

La mia vita lavorativa mi metteva a contatto tutti i giorni con situazioni in cui osservavo che le persone volenti o nolenti erano costrette a dimenticarsi di sé, di ciò che erano e soprattutto di ciò che volevano essere veramente, persino la scelta del proprio abito da sposa era inibita dai luoghi comuni, dalle formalità e dal giudizio esterno. E nel mio cammino di consapevolezza in cui ogni situazione mi portava spunti di riflessione profonda, mi sono trovata, a circa 36 anni, davanti ad un bivio : o lasciarmi trascinare dagli eventi, cosa che stava soffocando il mio istinto, i miei talenti e i miei sogni, portandomi tutta una serie di disagi psicosomatici che mi rendevano la quotidianità molto difficile, oppure decidere di diventare fautrice della mia vita, raccogliendo tutto ciò che stavo imparando, senza nulla togliere agli altri, per incominciare a ricordarmi di me e ad ascoltare la voce di quella Monica bambina che per troppo tempo avevo zittito. In realtà ho  dovuto togliere molto agli altri e anche a me stessa e ho dovuto ripartire da zero, ricostruendomi in una seconda vita , quella che avevo scelto sulla base di ciò che volevo essere.

Cosi’ ho iniziato a frequentare la scuola di Naturopatia e fin da subito ho capito che quella via basata sulla ricerca della  consapevolezza di ciò che siamo veramente, sulla scoperta del nostro talento, sulla rivalutazione della nostra autostima e sulla nostra capacita’ di auto-guarigione, era la strada giusta per me.

Via via mi venivano dati strumenti che imparavo ad usare grazie alla mia volontà e al mio modo di essere, iniziando a percepire ciò che mi faceva sentire bene con me stessa, cosa che  mi portava a conoscermi sempre meglio e ad accettarmi in tutte le mie sfumature, nelle mie parti luce e nelle mie parti ombra, e che senza che me ne accorgessi mi portava ad essere quella che volevo essere veramente. 
Cominciare ad osservarmi senza giudizio, imparare ad accettarmi accogliendo i segni del tempo che passa come la storia che le emozioni hanno disegnato sul mio corpo e ad accogliere i miei disagi di salute come il campanello che il corpo suona per segnalare che era necessario rivedere delle situazioni o delle modalità non idonee, mi hanno portata a credere profondamente in questo percorso e a trasmettere tutto questo agli altri.

E' stata una frase semplicissima ad  aprirmi  una nuova realtà: "Se sei un’edera non potrai mai diventare una rosa!”. Avevo capito che non era un disvalore constatare di essere un’edera e non una rosa... l’importante era coltivarla, nutrirla, rivitalizzarla affinché diventasse il meglio di ciò che poteva essere, e anche se non poteva avere petali profumati e colorati poteva sicuramente avere foglie turgide e arrampicarsi con tenacia su qualsiasi muro. 

Constatare che ognuno di noi e’ unico ed inimitabile, con infiniti talenti da scoprire, mi ha portata a  mettere in pratica prima su me stessa e poi sugli altri il ruolo che un Naturopata  deve avere. Le mie esperienze, sofferenze e difficoltà mi hanno insegnato cosa significa accogliere, ascoltare, comprendere e sostenere,chiavi necessarie per accompagnare il cliente  all'ascolto del proprio corpo e dei segnali che esso gli invia; ad insegnare a conoscere gli strumenti che permettono di ristabilire e mantenere l’equilibrio psicofisico, a sostenerlo  nei momenti più difficile che alle volte la vita presenta. E scrivere mi permette, da un lato di diffondere a tutti esperienze, approfondimenti  e scambi che raccolgo tutti i giorni dalla mia professione ma soprattutto da quello spessore umano che mi arriva dalle persone che si rivolgono a me, e dall'altro di esprimere quel talento che era insito nelle mie corde e che nel tempo ho imparato a riconoscere e che  nutre di passione la mia anima. Oggi vivo il mio presente come realizzazione del mio passato e conferma solida su cui costruire il mio futuro...ma soprattutto la mia parte bambina è viva dentro di me, alimentata dalla passione, dalla creatività e dalla curiosità , gli aspetti più belli della mia anima!