mercoledì 10 aprile 2013

Mi presento



Ciao sono Monica Piani, una naturopata di Torino diplomata presso l’Istituto di medicina Psicosomatica Riza, che ha conseguito un dottorato in Natural Therapy presso la John Locke University.

Sono specializzata in comportamento e riequilibrio alimentare, lettura conoscitiva dell’iride, test eav per incompatibilita’ alimentari, fiori di bach, piante, erbe, oligo e gemmo derivati, tecniche di rilassamento e trattamenti energetici ed estetica olistica.


Ho deciso di affacciarmi anch'io al mondo del blog, perché ritengo che sia un mezzo utilissimo per fare conoscere la mia professione in maniera più approfondita e contemporanea, e per interagire con le persone interessate a questi percorsi proponendo articoli  e spunti di riflessione che spero possano essere utili a chi avrà interesse a seguirmi.

Voglio innanzitutto presentarmi meglio, raccontandovi come sono arrivata a fare della Naturopatia prima un mio percorso personale e poi lavorativo. Fin da bambina ho avuto una particolare passione per tutto ciò che riguardava la bellezza intesa come benessere fisico, mentale ed emotivo. Amavo molto i bambini che ritenevo incarnassero perfettamente cio’ che ognuno di noi è veramente, senza sovrastrutture e pregiudizi, con quella loro capacità naturale di  trasmettere  energia, calore affettivo, speranza e serenità, e con quella attitudine istintiva di dare colore a tutto ciò che li circonda... tutte cose che crescendo si dimenticano. Infatti nei miei sogni c’era il desiderio di fare la pediatra, ma per una serie di circostanze della vita ho iniziato a lavorare a 18 anni occupandomi di moda e inserendomi nella mia azienda di famiglia che si occupava di Abiti da Sposa e cerimonia.
Devo dire che la sensibilità e la  capacità di comunicazione mi hanno aiutata molto a stabilire contatti molto empatici con le clienti che frequentavano il mio atelier ,costruendo rapporti di fiducia nel quale il mio sostegno andava oltre quello che era  il consiglio sull'abito ma diventava proprio un training a tutto tondo riguardo l’armonia della bellezza esteriore,legata alla carica energetica che cercavo di trasmettere alle persone che si rivolgevano a me.
Infatti ho cercato fin da subito di allineare al mio lavoro percorsi interiori profondi, corsi, letture, approfondimenti riguardanti la ricerca dell’equilibrio interiore da cui secondo me parte tutto. 

La mia vita lavorativa mi metteva a contatto tutti i giorni con situazioni in cui le persone volenti o nolenti erano costrette a dimenticarsi di sé, di ciò che erano e soprattutto di ciò che volevano essere veramente. Io stessa mi sono trovata a circa 36 anni ad un bivio, che tutte queste consapevolezze nonché vicissitudini famigliari avevano posto sul mio cammino: o lasciarmi trascinare dagli eventi, cosa che stava soffocando il mio istinto, i miei talenti e i miei sogni, portandomi tutta una serie di disagi psicosomatici che mi rendevano la quotidianità molto difficile, oppure decidere di diventare fautrice della mia vita, raccogliendo tutto ciò che stavo imparando, senza nulla togliere agli altri, per incominciare a ricordarmi di me e ad ascoltare la voce di quella Monica bambina che per troppo tempo avevo zittito.

Cosi’ ho iniziato a frequentare la scuola di Naturopatia e fin da subito ho capito che quella via basata sulla ricerca della  consapevolezza di ciò che siamo veramente, sulla scoperta del nostro talento, sulla rivalutazione della nostra autostima e sulla nostra capacita’ di auto-guarigione, era la strada giusta.

Via via mi venivano dati strumenti che imparavo ad usare grazie alla mia volontà e al mio modo di essere, iniziando a percepire ciò che mi faceva sentire bene con me stessa, cosa che  mi portava a conoscermi sempre meglio e ad accettarmi in tutte le mie sfumature, nelle mie parti luce e nelle mie parti ombra, e che senza che me ne accorgessi mi portava ad essere quella che volevo essere veramente. 
Cominciare ad osservarmi senza giudizio, imparare ad accettarmi accogliendo i segni del tempo che passa come la storia che le emozioni hanno disegnato sul mio corpo e ad accogliere i disagi di salute come il campanello che il corpo suona per segnalare che era necessario rivedere delle situazioni o delle modalità non idonee,mi hanno portata a credere profondamente in questo percorso e a trasmettere tutto questo agli altri.

E' stata una frase semplicissima che mi aveva aperto una nuova realtà: "Se sei un’edera non potrai mai diventare una rosa!”. Avevo capito che non era un disvalore constatare di essere un’edera e non una rosa... l’importante era coltivarla, nutrirla, rivitalizzarla affinché diventasse il meglio di ciò che poteva essere, e anche se non poteva avere petali profumati e colorati poteva sicuramente avere foglie turgide e arrampicarsi con tenacia su qualsiasi muro. 

Constatare che ognuno di noi e’ unico ed inimitabile, con infiniti talenti da scoprire, mi ha portata a  mettere in pratica prima su me stessa e poi sugli altri il ruolo che un Naturopata  deve avere. Le mie esperienze, sofferenze e difficoltà mi hanno insegnato cosa significa accogliere, comprendere e sostenere chiavi necessarie per educare il cliente  all'ascolto del proprio corpo e dei segnali che esso gli invia; ad insegnare a conoscere gli strumenti che permettono di ristabilire e mantenere l’equilibrio psicofisico, a sostenere come un vero e proprio life coach. Ma di tutto questo vi racconterò in maniera approfondita nei miei articoli.